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Chi osserva

Conto sirfidi da undici anni. Da cinque scheda anche i giochi.

Elia Fioravanti, Padova. Questo quaderno ha un solo paio di occhi, e vi conviene sapere di chi sono.

Nome
Elia Fioravanti
Anno
1981
Base
Padova, quartiere Arcella
Sul campo
Orto botanico, due mattine al mese
Quaderno aperto
Marzo 2021
Dispositivi
iPhone 12, Pixel 6a usato
Contatto
[email protected]

Da dove viene questo quaderno

Di mestiere faccio tutt'altro. Dal 2015 sono volontario all'Orto botanico di Padova, quello del 1545 in via Orto Botanico, e il mio compito è il più noioso che ci sia: conto sirfidi. Sono ditteri che si travestono da vespe, restano immobili a mezz'aria sopra le ombrelle e se ne vanno appena ti avvicini. Due mattine al mese, un taccuino a righe, una matita e delle ore passate a guardare fiori sperando che qualcosa ci si posi sopra.

Da quel lavoro ho preso l'unica cosa che so fare: aspettare e annotare quello che vedo, non quello che mi aspettavo di vedere.

Febbraio 2021, il divano

Mi hanno operato al menisco e sono rimasto cinque settimane fermo, con la finestra sul cortile dell'Arcella e nessun campo dove andare. Per noia ho scaricato tutto quello che nello store aveva una foglia o una farfalla nell'icona. Ne ho provati forse quaranta.

Quasi tutti avevano lo stesso difetto: la natura era una tappezzeria. Foglie disegnate bene, piante senza nome, uccelli che non erano nessun uccello. Due o tre invece guardavano davvero: Botanicula, che ho finito in quelle settimane, aveva il rumore giusto di un bosco; Wingspan aveva le aperture alari vere in centimetri. Quei due meritavano una scheda scritta come si scrive una scheda. Il resto no.

La prima scheda l'ho pubblicata a marzo 2021, su Botanicula. Da allora ne ho aggiunte quattro. Sono cinque in cinque anni, e va bene così: scrivo quando ho finito di osservare, non quando esce la novità.

Come lavoro

  • Ogni gioco resta sul telefono almeno due settimane prima che scriva un voto. Quelli che finiscono, li finisco.
  • I dati li prendo dai listini ufficiali il giorno in cui pubblico, e scrivo la data accanto. Se un dato cambia e non me ne accorgo, è un mio errore: scrivetemi.
  • Il peso lo dichiaro solo per iOS, perché Apple lo pubblica e Google no. Il peso su Android non lo invento.
  • I voti degli store li riporto sempre con il nome dello store, perché Play e App Store italiano spesso non concordano.

Cosa non faccio

  • Non accetto denaro, codici o chiavi in cambio di una scheda. Nessuno mi ha mai offerto niente, per onestà: questo quaderno è troppo piccolo per interessare a qualcuno.
  • Non uso link di affiliazione. I pulsanti portano a Google Play e App Store e basta, senza codici attaccati.
  • Non pubblico file da installare: né apk, né versioni modificate, né copie. Solo store ufficiali.
  • Non scrivo di giochi con scommesse, denaro reale o casse premio. Zero scommesse, nessun denaro reale.
  • Non invento recensioni di lettori, contatori o classifiche. Se un numero è qui, viene da uno store o dal mio conto, ed è scritto quale dei due.
Il mio pregiudizio, dichiarato: i timer in tempo reale mi irritano. Un gioco che mi dice di tornare fra quattro ore parte in svantaggio, e questo si vede nel voto di Flutter: 5,6 nel mio quaderno contro 4,47 su Google Play, dove un milione di persone la pensa diversamente. Non credo di avere ragione io. Credo solo che sia giusto scrivere da che parte pendo, così potete correggere il tiro da soli.
Un secondo limite, meno mio: sono una persona sola con due telefoni. Non provo su tablet, non provo su Android vecchio, non ho un laboratorio. Se un gioco va a scatti sul vostro dispositivo e non sul mio, il vostro caso conta più del mio.

Come assegno l'osservazione