Scheda estesa 02
Bird Alone
George Batchelor, sviluppatore singolo, Regno Unito. Osservazione: 8,2 su 10.
Nota di contenuto
Bird Alone parla apertamente di morte e di perdita. L'uccello invecchia in tempo reale nell'arco di un anno e alla fine muore. Non è un finale nascosto né un colpo di scena da proteggere: è il tema dichiarato del gioco, e lo scrive l'autore stesso nella descrizione dello store, dove il gioco viene presentato come un viaggio all'insegna della crescita e della perdita. Lo mettiamo in cima e non a metà pagina perché crediamo si debba sapere prima di installare, non dopo. Se in questo periodo non è una cosa che volete avere sul telefono, chiudete qui: è una scelta legittima e non vi state perdendo nessun segreto.
Una persona sola, due premi veri
George Batchelor ha fatto Bird Alone da solo e lo ha pubblicato nel 2020. Nel 2021 il gioco ha vinto il Google Indie Games Festival e un Apple Design Award: due riconoscimenti veri, verificabili, arrivati alla stessa persona nello stesso anno, per un gioco che sulla carta era commercialmente sbagliato in ogni sua scelta. Gratis senza pubblicità. Una sessione al giorno e poi basta. Un protagonista che muore.
Vale la pena fermarsi un secondo su cosa significhi: le due aziende che gestiscono i due negozi di applicazioni più grandi del mondo, i cui cataloghi sono costruiti per massimizzare il tempo speso dentro le app, hanno dato un premio a un'app che dopo due minuti vi manda via.
Come funziona
Aprite. L'uccello vi fa una domanda: cosa ti rende felice, cosa hai lasciato indietro, di cosa hai paura. Rispondete. Poi si suona qualche nota, si disegna qualcosa, si raccoglie un frutto. Due minuti, spesso meno, e il gioco chiude bottega fino al giorno dopo. Il giorno dopo l'uccello ricorda cosa avete detto e ci torna sopra.
Sullo sfondo, un orologio che non si ferma: l'uccello invecchia in tempo reale nell'arco di un anno solare. Non ci sono modi per accelerarlo, rallentarlo o comprarne di più. Se saltate tre settimane, tornate e lui è più vecchio di tre settimane, senza che voi ci siate stati.
Perché prende 8,2
Nel rispetto del tuo tempo prende 10 pieno, e non l'ho dato a nessun altro. In un catalogo costruito per rubare ore, un gioco che si rifiuta di trattenervi non è un gioco povero di contenuti: è una presa di posizione, ed è l'unica del gruppo. Non c'è nulla da accumulare, nessuna serie da non spezzare, nessuna schermata che vi supplichi di restare, nessun banner, nessun video da guardare per avere qualcosa.
Nel ritmo prende 9: le domande sono scritte davvero bene e non scivolano mai nel sentimentalismo, il che in un gioco su questo tema era la trappola più facile del mondo. Nella monetizzazione prende 8: gratis, nessuna pubblicità, acquisti che restano fuori dalla strada.
Dove perde è sull'autenticità naturalistica, che nel mio quaderno pesa il 30 per cento: prende 7. È un pappagallo disegnato, non una specie schedata. Non ha un nome scientifico, non ha un'apertura alare, non si comporta come un pappagallo vero. La natura qui è un simbolo, e funziona benissimo come simbolo, ma questo quaderno misura anche un'altra cosa.
Cosa non va
Il ritmo obbligato taglia fuori due tipi di persone. Chi cerca un posto in cui rifugiarsi per un'ora resta a mani vuote: qui l'ora non esiste, esistono due minuti. E chi gioca a strappi, sparendo per settimane, torna a trovare una storia che è andata avanti senza di lui: è voluto, ma fa un effetto strano, e i 4,29 di Google Play contro i 4,7 dell'App Store italiano raccontano probabilmente proprio questa frattura fra chi accetta il patto e chi no.
Poi c'è il tema, che ho messo in cima apposta e non ripeto qui.